La via “italiana” del Software

Ha un senso affidarsi a software del proprio Paese? Il Made in Italy è un valore anche quando si parla di tecnologia? Esiste certamente una spinta pubblica che sta puntando molto sulla valorizzazione della produzione nazionale e la tecnologia non fa eccezione.

Come per gli atri comparti produttivi, sarebbe auspicabile che anche in ambito tecnologico si creassero i presupposti per favorire ulteriormente la crescita di un settore che certamente definirà i confini professionali ed economici del futuro.

In questa direzione, sarebbe fondamentale che una parte significativa del Fondo Sovrano per il Made in Italy, che conta un budget di 1 miliardo di euro, fosse in parte indirizzato a creare le condizioni affinché le molte software house e start up nostrane, che si stanno cimentando con le tecnologie di ultima generazione, possano avere di tutti gli strumenti, normativi e finanziari, per crescere e generare quelle soluzioni che definiranno il nostro modo di lavorare, e non solo, nei prossimi decenni.

Una delle direzioni più rilevanti alle quali guardare è senza dubbio quella di favorire le sinergie tra le imprese tecnologiche. L’obiettivo? creare organizzazioni più “robuste” e, soprattutto, favorire le attività di Ricerca & Sviluppo per creare ambienti, soluzioni e applicativi sempre più capaci di fornire software intelligenti che abiliteranno la competitività delle imprese italiane.

Ma qual è il panorama italiano dei software? Una recente indagine promossa da Software Italiani, un ecosistema di iniziative che vuole incentivare l’uso dei Software Italiani e creare il #MadeinItaly tecnologico, ha mappato 1.532 software e 512 aziende distribuite sul territorio.

A fare la voce grossa in termini applicativi sono i sistemi gestionali, seguiti dai software dedicati ai servizi e da quelli a supporto delle attività di marketing. Le soluzioni Fintech rilevate sono 23 e la categoria si posiziona all’ottavo posto assoluto.

Concentrate nel centro-nord (Lombardia ed Emilia-Romagna su tutte), le software house censite sviluppano un fatturato complessivo di 3,48 mld di euro (0,18 del PIL). Gli occupati complessivi sono oltre 23mila.

Al di là del quadro odierno e delle evoluzioni che si determineranno, è importante rilevare come già oggi esistano dei benefici per le imprese italiane nell’adozione di soluzioni software nostrane. Proviamo ad elencarne alcune:

Lingua

Per un Paese che tradizionalmente parla poco e male la lingua della tecnologia, l’inglese, contare su interfacce utente in italiano è un fattore che accelera l’apprendimento di sistemi e applicazioni, favorendo un utilizzo a valore dello strumento adottato.

Supporto tecnico

Anche in questo caso, è evidente che un fornitore software italiano può accorciare i tempi di risoluzione dei problemi, sia per un tema puramente legato al fuso orario, sia per un’immediata e più semplice condivisione dei concetti e una riduzione dei misunderstanding.

Compliance normativa

L’allineamento e l’aggiornamento alle normative locali è un beneficio rilevante, in particolare in settori come quello finanziario soggetto ad evoluzioni molto frequenti. In questo caso, contare su soluzioni native del Paese, riduce i rischi di non conformità che possono comportare criticità anche importanti.

Customizzazione

Un po’ per attitudine culturale, un po’ perché il nostro scenario economico lo richiede, contare su partner italiani può essere un’agevolazione nella personalizzazione dei software, spesso strada obbligatoria per renderli efficaci, in particolare in settori altamente regolamentati o con esigenze operative uniche.

Specifica cultura di progettazione

L’elemento culturale non è secondario anche quando si parla di tecnologia. Ecco che dunque le soluzioni italiane potrebbero integrare elementi progettuali capaci di tenere conto di mindset locali che si possono tradurre in funzionalità e workflow che meglio si applicano ai processi economici e commerciali italiani.

Innovazione ad hoc

La valutazione puntuale del contesto economico e normativo nazionale, oltre che delle tendenze specifiche del Paese, sono alla base di uno sviluppo dei software che risponde tempestivamente alle specifiche necessità delle imprese italiane