Essere “gentile”? Conviene anche all’azienda

Esistono molti modi nei quali un’organizzazione può rappresentare sé stessa. Certamente la “gentilezza”, almeno fino a qualche tempo fa non era un criterio che si applicava allo stile aziendale.

Cambiano i tempi e, con loro, le prospettive. Così assistiamo all’uscita di testi che iniziano ad introdurre aspetti legati al carattere individuale applicandoli anche a organizzazioni complesse. È il caso “L’Azienda Gentile. Come Bellezza, Gioia e Benessere plasmeranno le aziende del futuro” di Walter Ruffinoni, pubblicato da Mondadori nel 2023. Manager di lungo corso con esperienza nel campo dell’innovazione e delle nuove tecnologie, l’autore presenta un contenuto che integra sapientemente teorie di management, psicologia positiva e filosofia del lavoro, offrendo un’inedita prospettiva su come le aziende possano evolvere per rispondere alle sfide del futuro.

Ed ecco che quindi concetti gentilezza, bellezza, gioia e benessere, oltre a rappresentare valori etici, diventano elementi a sostegno di strategie efficaci per il successo e la sostenibilità a lungo termine delle organizzazioni.

Nel testo vengo presentati casi studio, ricerche e teorie, con l’obiettivo di rendere palese come l’integrazione di questi principi all’interno delle pratiche aziendali possa trasformare radicalmente l’ambiente di lavoro, ottimizzando le relazioni tra i dipendenti, stimolando la capacità creativa e l’innovazione e aumentando, di fatto, il benessere generale. La tesi di fondo che si vuole raccontare è che le aziende che adottano una cultura della gentilezza, non solo partecipano nella creazione di una società migliore, ma pongono anche le fondamenta per accrescere la loro capacità competitiva nei mercati globali. I motivi prevalenti sono due:

riescono ad attirare e trattenere all’interno dell’organizzazione i talenti migliori

sono più predisposte a costruire relazioni di fiducia con i clienti basata su valori condivisi

L’autore sottolinea l’importanza di riconsiderare il concetto di successo aziendale in termini più ampi, dove felicità e benessere dei dipendenti e della comunità sono asset cruciali.

I lettori potranno apprezzare il taglio pratico del libro che fornisce strumenti concreti e strategie applicabili che aiutano le aziende ad iniziare il percorso di trasformazione verso un mindset improntato alla gentilezza.
“L’Azienda Gentile” è un testo che lascia elementi di riflessione importanti che possono aiutare imprenditori, CEO e manager a ripensare il ruolo delle aziende per renderlo più coerente con i trend e le sensibilità contemporanee, promuovendo un modello di business dove le performance economiche si accordano con il benessere personale e la responsabilità sociale.

Modello impossibile da applicare? Certamente complicato, ma raggiungibile. Un esempio tutto italiano è quello di Brunello Cucinelli, nota azienda (e imprenditore) nel settore della moda di lusso. L’impresa, con sede a Solomeo, in Umbria, è nota per il suo approccio umanistico alla gestione del business e per la qualità e attenzione con la quale gestisce i suoi dipendenti. Oltre all’indiscussa altissima qualità dei capi realizzati, Cucinelli ha costruito il suo successo su una solida reputazione fondata sull’utilizzo di principi di “economia umanistica”, che pone al centro il benessere e la dignità della persona.

Come questo abbia impattato positivamente sul “sistema azienda” è presto detto:

La creazione di un ambiente di lavoro basato su “bellezza” e “armonia”, con spazi progettati per essere sia esteticamente piacevoli sia funzionali, si è tradotto traduce in una maggiore soddisfazione dei dipendenti e in un incremento nella motivazione.

Work-life balance. Curando il corretto bilanciamento del tempo con la possibilità per i dipendenti di dedicare tempo alle loro passioni e alle loro famiglie, si è assistito a una riduzione dello stress e a un aumento della produttività durante le ore lavorative

L’attenzione verso la formazione continua e lo sviluppo delle competenze sono state leve decisive per incentivare i dipendenti. Non solo sono migliorati i livelli di competenze professionali ma le persone hanno accresciuto il senso di appartenenza che, ancora una volta, si è ribaltato su una maggiore produttività.

La cura degli aspetti legati alla giusta remunerazione è stata apprezzata e sentita come elementi di valorizzazione personale, motivando i dipendenti a mantenere elevati standard di eccellenza.

A livello generale, improntare l’azienda sui valori del rispetto, della gentilezza e dell’integrità, ha reso l’ambiente aziendale una vera e propria “comunità” che condivide valori comuni. Questa appartenenza ha rafforzato il senso di missione collettiva e la produttività individuale.

Un caso di studio certamente non diffuso ma certamente reale e concreto quello di Cucinelli.

Anche 4 Planning è fermamente convinta che un’attenzione genuina al benessere dei dipendenti e una forte cultura aziendale basata su principi di gentilezza e rispetto possano essere implementati, coniugando benessere personale, impatto positivo sulla comunità e produttività… perché, in fondo, il profitto rimane pur sempre fondamentale.