Nel 2025, l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale Generatuva (GenAI) nei processi finanziari ha visto un’accelerazione significativa. A guidare la rivoluzione “intelligente” le Banche, forti delle loro ingenti risorse da investire in progetti di innovazione tecnologica.

Dei numerosi progetti attivi, isoliamo tre esempi che evidenziano come l’impiego di GenAI sia indirizzata dagli istituti finanziari, in questa particolare fase storica, per ottimizzare le operazioni, migliorare il servizio clienti e promuovere l’innovazione nei loro processi.
Partiamo da una delle più antiche banche americane, la Bank of New York Mellon Corp. L’istituto ha annunciato una partnership pluriennale con OpenAI che ha l’obiettivo di potenziare Eliza, la sua piattaforma interna di Intelligenza Artificiale. Questo accordo consente l’utilizzo di strumenti avanzati di OpenAI, come Deep Research e Operator, per gestire compiti complessi e migliorare le capacità di ricerca. Eliza, accessibile a tutti i 52.000 dipendenti della Bank of New York, viene impiegata sia come chatbot che come hub per lo sviluppo di strumenti AI. Attualmente, oltre il 50% del personale utilizza attivamente la piattaforma.
Dalla più antica, alla più grande banca degli Stati Uniti. JPMorgan Chase, sta integrando l’Intelligenza Artificiale attraverso uno strumento chiamato LLM Suite, accessibile a 200.000 dipendenti, che sfrutta le tecnologie AI di OpenAI. Ottimizzazione della produttività e del servizio clienti sono gli obiettivi dichiarati dalla banca. Da qui deriva l’implementazione delle GenAI nei call center per migliorarne tempi e accuratezza nelle risposte. Dopo questa fase progettuale, JPMorgan Chase intende approcciare un obiettivo a lungo termine lavorando sulla capacità dei modelli AI di eseguire ragionamenti sempre più complessi.
Passiamo all’Europa, dove il colosso BBVA ha firmato un accordo con OpenAI che prevede l’attivazione di 3.000 licenze ChatGPT Enterprise. La partnership sembra andare nella direzione voluta considerando che la banca ha dichiarato che si è evidenziato un aumento della produttività e della creatività all’interno della banca, con i dipendenti che hanno creato oltre 2.900 modelli linguistici (GPT- Generative Pretrained Transformer) per vari compiti. BBVA prevede di espandere la base di utenti di ChatGPT nel 2025 e monitorare i ritorni finanziari tangibili.
Il futuro della finanza sembra, dunque, sempre più guidato dall’AI, con strumenti capaci di ottimizzare il lavoro umano senza sostituirlo. Almeno questo è quello che sostengono le banche, prime fra tutte JPMorgan Chase che assicura che il suo obiettivo è potenziare il capitale umano, migliorando le interazioni tra dipendenti e clienti piuttosto che automatizzare tutto il processo.