Un contributo, quello di DNV, che richiama ancora una volta la centralità dell’intelligenza artificiale nei percorsi di indispensabile ammodernamento delle imprese.

La società di certificazione, tra le più note e attive nel mondo, ha rilasciato infatti un report che si basa sull’analisi di un campione composto da 1.750 intervistati che lavorano in aziende che si collocano in stadi differenti nel percorso di adozione dell’AI o che sviluppano sistemi AI per altri.
Strategie, opportunità e rischi sono anche in questo caso le tematiche prese in esame.
Un primo passaggio che compie DNV, tuttavia, è quella di classificare le organizzazioni che si stanno confrontando con progetti di AI. In particolare, l’Ente individua tre categorie specifiche:
I leader
Sono quelle realtà che impiegano l’intelligenza artificiale per sviluppare nuovi prodotti e servizi, creando così innovazione nei mercati;
Gli eccellenti
Sono le imprese che, integrando l’AI nei processi, hanno ottenuto benefici in termini di efficienza ed efficacia;
I nuovi attori
Si tratta di chi sta ancora sperimentando l’AI o è in una fase iniziale di adozione finalizzata a ottimizzare i processi interni.
Concentrandosi sulla punta più avanzata dei promotori dell’AI, i leader, uno degli elementi distintivi che li connota è l’investimento in formazione e sviluppo delle competenze. Oltre a queste, la governance gioca un ruolo cruciale. Le aziende leader effettuano valutazioni periodiche dei rischi (91%), adottano lo standard ISO/IEC 42001 per la gestione dell’AI e lavorano intensamente per garantire affidabilità e trasparenza.
A conferma che, al di là degli aspetti tecnologici, l’Intelligenza Artificiale è oggi uno dei principali driver di crescita per le aziende, non solo perché consente di ottimizzare i processi ma perché crea nuovo valore, il 56% delle aziende leader interpellate da DNV sta lavorando per creare nuovi canali di business e flussi di ricavi grazie all’AI.
È questo utilizzo che consente di accrescere la propria competitività, differenziandosi dalla concorrenza grazie alla possibilità di offrire prodotti e servizi personalizzati e di sviluppare soluzioni innovative.
Un livello di fiducia nell’AI da parte delle aziende leader che, tuttavia, non fa abbassare la guardia sugli aspetti che rischiano di frenare la piena diffusione di questa tecnologia.
DNV rileva nella sua indagine che:
Il 42% delle aziende considera la sicurezza informatica come una delle principali criticità da monitorare.
Il 31% teme che gli algoritmi possano essere condizionati da pregiudizi, con conseguenze etiche e operative.
Il 26% è preoccupato per il rispetto delle normative sulla protezione dei dati.
La strada per mitigare questi rischi è adottare strategie di governance coerenti che prevedano, tra l’altro, l’utilizzo di dataset diversificati, l’implementazione di audit periodici sui modelli AI e l’organizzazione di team multidisciplinari per la valutazione dell’equità degli algoritmi.
Se, dunque, il 59% delle aziende leader ritiene che l’AI sarà decisiva nel miglioramento della produttività, diventando un asset nel futuro del business, è ugualmente necessario che, per ottenere il massimo da questa tecnologia, sarà indispensabile adottare un approccio consapevole che riservi attenzione e investimenti in governance, competenze e innovazione.