La tesoreria del futuro. Capire come sarà è l’obiettivo dello studio realizzato da Deloitte intervistando i responsabili di questa funzione in tutto il mondo.

Nella “Corporate Treasury Survey 2024” emergono spunti interessanti rispetto a domande topiche. Quali le attuali e future sfide per i responsabili della tesoreria? Quali mosse si stanno attivando per affrontarle al meglio? Come vengono individuate le priorità tecnologiche da applicare nei processi di tesoreria? Quali i maggiori rischi finanziari, anche alla luce delle recenti evoluzioni macroeconomiche e socio/geo-politiche?
Soffermiamoci su sfide e priorità d’azione (lasciando alla lettura del report per gli approfondimenti: https://shorturl.at/p9woR ).
Per quanto concerne le prime, le principali criticità per i tesorieri delle aziende oggetto della survey sono il rialzo dei tassi di interesse, la volatilità del prezzo delle materie prime e la crescita dell’inflazione, tutte condizioni che innescano prevedibili ricadute in termini di maggiori difficoltà nell’accesso al credito e aumento dei costi di finanziamento.
Per affrontare un orizzonte futuro sempre più incerto, i tesorieri interpellati indicano una serie di priorità, in particolare tre:
Aumentare la capacità di prevedere con precisione i flussi di cassa futuri
Integrando leve tecnologiche come le soluzioni di predictive analytics e di machine learning i tesorieri segnalano come sia più agevole generare forecasting dei cashflow futuri. Deloitte sottolinea come, negli ultimi anni, sia sensibilmente cresciuta l’adozione di sistemi automatizzati che utilizzano algoritmi sofisticati in grado di correlare le principali metriche di produzione, vendite e aspetti finanziari, con variabili macroeconomiche, quali i tassi di interesse e l’inflazione. Sfruttare efficacemente questi sistemi permette di prendere decisioni consapevoli, riducendo i rischi.
Ottimizzare il capitale circolante (working capital) e la liquidità
Con tassi d’interesse in crescita le imprese stanno cercando nuove strade per consolidare la liquidità senza fare ricorso a finanziamenti esterni. Da qui l’interesse per soluzioni di finanza incorporata o integrata (embedded finance). L’adozione di questi strumenti – che è una tendenza emergente tanto è vero che, secondo uno studio di Bain & Company, entro il 2026 supererà si supereranno 7 trilioni di dollari – permette alle aziende di accedere alle risorse finanziarie senza i tempi e la burocrazia legate al credito bancario. Un accesso semplificato al capitale permette di gestire con maggiore capacità di previsione i flussi di cassa, disponendo delle liquidità necessaria in funzione dei tempi dettati dal business.
Gestire efficacemente pagamenti e servizi bancari associati
L’evoluzione delle nuove tecnologie consente oggi di semplificare l’integrazione tra le piattaforme ERP delle aziende e i sistemi bancari. Questo porta ad una spiccata automazione delle transazioni, riducendo significativamente gli errori. In questa direzione le soluzioni di tesoreria più evolute, come FIPLAN SUITE, costituiscono uno strumento prezioso per il recupero complessivo di efficienza. Infine, con l’emergere dei payment hub, le aziende possono centralizzare la gestione dei pagamenti beneficiando particolarmente nella gestione di significativi volumi di transazioni, poiché consente loro di avere una visione unificata e di semplificare la gestione dei pagamenti a livello globale.